Arm entra nel settore dei microprocessori artificiali con la CPU Arm AGI e le sue quote di mercato aumentano del 12%
Arm Holdings, la grande azienda britannica che per trentacinque anni ha progettato i cuori invisibili di praticamente tutti gli smartphone del mondo, sta decidendo di passare dalle idee ai prodotti tangibili. Il 24 marzo 2026 a San Francisco, Arm ha presentato il suo nuovo chip AI chiamato Arm AGI CPU.
Questo processore, costruito con una tecnologia estremamente avanzata da TSMC a soli 3 nanometri e dotato di 136 core, promette prestazioni due volte superiori rispetto ai sistemi convenzionali x86. Arm sostiene che questo potrebbe ridurre i costi operativi dei data center fino a 10 miliardi di dollari per ogni gigawatt di capacità.
La nuova divisione hardware di Arm mira direttamente al mercato dell'intelligenza artificiale agentica, cioè sistemi in grado di agire autonomamente con un livello di efficienza comparabile a quello umano. Il CEO Rene Haas prevede che questa attività genererà 15 miliardi di dollari di entrate annuali per Arm entro il 2031.
Questo significativo cambiamento strategico trasforma la posizione di Arm da quella di un semplice fornitore di licenze a quella di concorrente diretto di colossi come Intel e AMD. Tuttavia, ha già ottenuto l'appoggio di importanti partner come Meta e OpenAI.
L'ottimismo dei mercati è evidente dal rialzo del 12% dell'azione Arm. La mossa sembra tracciare chiaramente il futuro dell'azienda: non solo fornire più strumenti per creare chip, ma diventare un vero e proprio produttore di silicio destinato a alimentare i cervelli artificiali del nostro pianeta.
Il nuovo chip Arm AGI CPU potrebbe cambiare la concorrenza nel settore dell'intelligenza artificiale, aprendo nuove opportunità per l'azienda ma anche nuovi defini con le altre grandi aziende di tecnologia.




